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| CRESCITA DEL PIL, TASSI, MERCATI : FIDUCIA O SFIDUCIA ? |
Leggo tra i vari report che mi intasano la mail specialmente ad inizio anno le stime per la crescita del prodotto interno lordo su scala mondiale. Italia al quart'ultimo posto e la cosa mi preoccupa un po'. Penso ad esempio che tra noi ed il "peggiore" Venezuela, passano due sole striminzite posizioni: Noi dovremmo crescere ad un tasso dello 0,8%, il Venezuela dovrebe essere quasi a crescita 0 (zero) e la Spagna addirittura ritirarsi come un gambero con una decrescita del PIL dello 0,5% . Proiezioni.Il mercato Italiano nel 2009 è cresciuto del 20% (Indice FTSE MIB), la Borsa conta per circa il 30% del PIL, dunque dobbiamo ringraziare anche le banche d'affari se la nostra crescita è positiva! I tassi di interesse sono ai minimi storici, dunque la crescita delle aziende dovrebbe farsi forte di un leverage sul debito migliore anche rispetto al recente passato (dal 2007, tassi BCE al 5%, sembrano passati secoli invece sono solo due anni), tuttavia le banche non erogano dunque o sei quotato in Borsa o te la passi male. Inoltre, come già anticipato da altri analisti anche su questo sito, i rendimenti dei titoli di stato sono destinati nuovamente a salire dunque anche se mantenendo gli spread attuali le banche potrebbero tornare a decidere di prestare denaro, questo risulterà inevitabilmente più caro ed ancora più difficile da restiture. Oggi Cina ed Inghilterra sembrano ulteriormente precisare tale situazione avendo deciso di abbandonare il "Quantitative easing", politica di favore su liquidità e tassi che ha dominato a livello globale nel corso degli ultimi due anni. Esistono dunque due fazioni: Paesi che intravedendo la pericolosità della svalutazione da liquidità ripensano all'inflazione come un rifugio (Paradossalmente, ma in tal senso, anche il governatore della Banca d'Italia con le affermazioni sull'eccesso di favore accordato alle banche "To Big To Fail") e l'America, costretta a svalutare per vendere, sperando in una massiccia ripresa dei consumi su scala mondiale e ad una dilazione temporale concessa sulla fiducia al suo debito. Sul fronte cambi, il forex sta mostrando ancora una debolezza del dollaro contro tutte le valute ed in particolar modo, il 2010 potrebbe mostrare un Dollaro Canadese (CAD) molto forte insieme al Dollaro Australiano (AUD), regolati da buoni conti, esportazioni e materie prime attese sia sulle minerarie che sulle agricole ancora a performance di sicuro rilievo. ![]() PREVISIONE TASSI AREA EURO - Le opinioni contenute non sono da considerarsi indicazioni di investimento ma soltanto valutazioni espresse attraverso studi tecnici e buon senso |
| Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Gennaio 2010 17:06 ) |



Leggo tra i vari report che mi intasano la mail specialmente ad inizio anno le stime per la crescita del prodotto interno lordo su scala mondiale. Italia al quart'ultimo posto e la cosa mi preoccupa un po'. Penso ad esempio che tra noi ed il "peggiore" Venezuela, passano due sole striminzite posizioni: Noi dovremmo crescere ad un tasso dello 0,8%, il Venezuela dovrebe essere quasi a crescita 0 (zero) e la Spagna addirittura ritirarsi come un gambero con una decrescita del PIL dello 0,5% . Proiezioni.
