Scritto da Domenico - Blogger    Domenica 24 Gennaio 2010 23:34    PDF Stampa E-mail
Report settimanale dal 25 al 29 gennaio
Alcuni esponenti della Bce ritengono che non si corra il rischio del “double dip” (cioè di un andamento a W dell’economia, in altre parole un ritorno alla recessione), anche se secondo Stark, membro della Banca centrale europea, presumibilmente la crescita del primo semestre di quest’anno sarà inferiore rispetto a quella della seconda parte del 2009.
Le economie avanzate secondo il Fmi resteranno ancora legate al sostegno dei governi e riprenderanno il sentiero della crescita a tassi molto contenuti ed in ritardo rispetto alle economie dei Paesi emergenti, che per la verità nella maggior parte dei casi si sono limitate a decelerare un po’ più che a contrarsi, come è invece accaduto alle economie mature. Basta pensare alla Cina, che nell’ultimo trimestre del 2009 è tornata a crescere al 10,7% su base annua, livello che non si sperimentava dal 2007, ma che nella fase più buia della crisi ha espresso un tasso di variazione del Pil pari al +6,1% annuo (primo trimestre del 2009).
Incertezze emergono anche sul mercato del credito, dove la situazione è
peggiorata rispetto ad inizio anno non solo per i corporate (l’indice Itraxx sui peggiori emittenti in euro a 5 anni è risalito in area 440bp dopo che nella prima decade di gennaio era sceso ad un minimo di 380bp), ma anche per alcuni Paesi dell’Area euro, sui quali gravano timori in merito agli sviluppi della finanza pubblica a causa di debiti pubblici in forte aumento.
La settimana prossima saranno pubblicati l’indice Ifo tedesco, la fiducia dei consumatori in diversi Paesi, l’offerta di moneta M3 nell’Area euro e soprattutto la prima stima del Prodotto interno lordo degli Stati Uniti (che il consenso di mercato.
In tema di politiche monetarie, questa settimana è stato pubblicato il bollettino mensile della Banca centrale europea che ha come di consueto ribadito i messaggi di Trichet illustrati nello scorso Weekly. Dalle minute della Banca d’Inghilterra, relative all’incontro del 7 gennaio scorso, si è appreso che sono stati votati all’unanimità sia la conferma del tasso base allo 0,50% sia il mantenimento a 200 miliardi di sterline l’ammontare di acquisti di asset sul mercato; i segnali sullo scenario economico sono contrastanti, ma sembra prevalere il ritorno alla crescita, seppure debole. Altre novità infine dalla Banca centrale cinese, che ha adottato ulteriori misure per limitare la concessione di credito al sistema economico ed ha drenato ancora fondi dal mercato, accelerando il passo nell’attuazione della stretta monetaria resa necessaria dalla forte ripresa in atto associata ad un rialzo dei prezzi che minacciano un surriscaldamento dell’economia. La prossima settimana sono in calendario le
riunioni della Federal Reserve (il 27 gennaio) e della Banca del Giappone: da entrambe il mercato si attende la conferma degli attuali livelli di tasso (rispettivamente il range 0% - 0,25% per la Fed e lo 0,10% per la BoJ).
Sul mercato interbancario, l’operatività continua senza sorprese, con i tassi che si modificano in modo assolutamente marginale.
Per quanto riguarda i mercati valutari, la divisa unica si conferma debole sulla scia delle pressioni sul mercato del credito (allargamento degli spread dei titoli pubblici) ed i timori sul debito della Grecia: in settimana l’euro ha toccato i nuovi minimi degli ultimi 5 mesi contro dollaro e sterlina e da inizio anno è in calo contro le principali divise (oltre il 3,0% contro yen e dollaro australiano, intorno al 2,0% contro sterlina inglese, dollaro statunitense e Canada, corona norvegese e svedese).
 

Fonte: forexmercatovalute.org

□Il cross Eur/Usd ha rotto gli indugi nel corso della settimana rompendo il
canale laterale di consolidamento in formazione da metà dicembre il cui
supporto era posizionato in area 1,42 punti: immediatamente il cambio ha
rintracciato verso nuovi minimi sotto 1,41 punti; il prossimo supporto da
monitorare è rappresentato dal valore psicologico in area 1,40 punti.
Anche il cross Eur/Jpy, pur confermandosi all’interno dell’ampio canale laterale di medio periodo (nel corso degli ultimi 10 mesi il tasso di cambio si è posizionato tra i 126 ed i 139 punti) siamo ormai al quinto movimento ribassista dai massimi di circa 134 punti delle settimane scorse (non molto distante dai massimi degli ultimi due mesi). Da monitorare il proseguimento della tendenza e la forza del supporto collocato in area 126-127 punti.

□ Analogo movimento al cross Eur/Usd è rappresentato dal cross Eur/Gbp, che
ha violato in settimana il supporto collocato in area 0,8850 punti favorendo i nuovi minimi del tasso di cambio e la prosecuzione del trend ribassista. Sette sedute di ribasso consecutive per la divisa unica spingono gli oscillatori in prossimità dei livelli di ipervenduto (Rsi a 30) favorendo un recupero tecnico con possibile pausa di consolidamento.

Fonti: Reuters ; Bloomberg; BNL gruppo BNP Paribas
GENN..2010, lo Staff di forexmercatovalute.org
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Calendario della settimana

Lun. 25
N.D.
Mar. 26
Ore 10,30 Regno Unito Prodotto Interno Lordo; ore 16,00 Stati Uniti Fiducia dei Consumatori
Merc.27
Ore 16,00 Stati Uniti Vendite Case Nuove; ore 20,15 Decisione Tassi
Giov. 28
Ore 11,00 Area Euro Fiducia dei Consumatori; ore 14,30 Stati Uniti Nuove Richieste di
Disoccupazione
Ven. 29
Ore 11,00 Area Euro Tasso di Disoccupazione; Prezzi al Consumo; ore 14,30 Stati Uniti Prodotto
Interno Lordo; ore 15,55 Fiducia Consumatori Università Michigan

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 29 Gennaio 2010 01:42 )