Scritto da Domenico - Blogger    Lunedì 01 Febbraio 2010 23:54    PDF Stampa E-mail
FOREX : Report settimanale dal 01 al 05 febbraio
È da rilevare il maggiore ottimismo espresso dal Fondo Monetario nternazionale in merito alla crescita per l’anno in corso. Il Fmi afferma che le pressioni inflazionistiche resteranno moderate nella maggior parte delle economie e che molte banche centrali possono permettersi di mantenere fermi i tassi ufficiali; riguardo alle politiche fiscali, esse dovranno rimanere come sostegno all’economia. Il riconoscimento di una crescita che, seppure lentamente, è sulla via del consolidamento, viene anche dal comunicato della Federal Reserve diffuso dopo l’incontro del 27 gennaio, nel quale si riconosce, tra l’altro, che sta riducendosi anche il deterioramento del mercato del lavoro.
Ottimo il dato sul Pil statunitense (lo ricordiamo: +5,7% trimestrale annualizzato, rispetto al +2,2% del Q3 e con un consumo personale in crescita del 2,0%), non proprio esaltante quello del Regno Unito (+0,1%
trimestre su trimestre e -3,2% anno su anno, comunque in miglioramento rispetto al trimestre precedente); sono state inoltre pubblicate le statistiche sul mercato immobiliare statunitense: inferiori alle attese le vendite delle case a dicembre.
In miglioramento la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, più incerta
nell’Area euro (confermata a -16 punti).
L’offerta di moneta dell’Area euro a dicembre si è stabilizzata (M3 è scesa dello 0,2% su base annua rispetto al -0,3% di novembre), con i prestiti al settore privato che sono risultati invariati; tuttavia, si registra ancora una contrazione per quelli verso le imprese del settori non finanziari (-2,3% dal -1,9% di novembre) a fronte di un aumento di quelli alle famiglie (+1,3% dal +0,5% del mese precedente).
In settimana saranno diffusi i dati relativi agli indici dei Direttori degli acquisti (Pmi) di manifattura servizi dell’Area euro, gli Ism manifatturiero e non manifatturiero negli Stati Uniti, e, in chiusura di ottava, gli importanti dati sul mercato del lavoro statunitense (il consenso al momento ipotizza un aumento di 20mila unità).
In tema di politiche monetarie, sono risultate molto importanti le dichiarazioni della Federal Reserve. Innanzitutto, la conferma del valore obiettivo per i fed fund compreso tra lo zero e lo 0,25% non è avvenuto con voto unanime.
Nonostante si ritenga che il ritmo di crescita sarà moderato a lungo, si anticipa un graduale ritorno a maggiori livelli di utilizzo delle risorse in un contesto di stabilità dei prezzi.
In conclusione, le condizioni economiche, i trend inflazionistici previsti, le aspettative stabili sull’inflazione probabilmente assicureranno un eccezionalmente basso livello dei tassi d’interesse ancora per un periodo di tempo esteso.
Sul mercato interbancario, l’operatività continua senza sorprese, con i tassi che si modificano in modo assolutamente marginale. All’ultimo fixing della settimana la curva euribor quotava lo 0,42% sulla durata ad un mese.
Per quanto riguarda i mercati valutari, la divisa unica resta debole rinnovando i minimi contro le principali divise: in settimana l’euro ha toccato i nuovi minimi dal luglio/agosto scorso contro dollaro e sterlina (settima variazione settimanale in rosso su nove) ed è tornata ai livelli del marzo scorso contro lo yen (-5,0% nelle ultime tre settimane).
□ Il cross Eur/Usd ha accelerato il movimento ribassista dopo la rottura del canale laterale di consolidamento in formazione da metà dicembre il cui
supporto era posizionato in area 1,42 punti: nuovi minimi in successione
continua sotto 1,41 punti e 1,40: forte resta il supporto psicologico di area 1,40 da verificare nei prossimi giorni per eventuali movimenti di pull back.
Gli oscillatori si trovano in area di ipervenduto con l’Rsi a 25 punti.
Il cross Eur/Jpy, pur confermandosi all’interno dell’ampio canale laterale di medio periodo (nel corso degli ultimi 10 mesi il tasso di cambio si è posizionato tra i 125 ed i 139 punti) ha proseguito nel quinto movimento ribassista dai massimi di circa 134 punti delle settimane scorse (non molto distante dai massimi degli ultimi due mesi). Questa settimana le fasi di debolezza dei listini azionari hanno consentito alla divisa unica di non tentare ancora la decisa rottura dei supporti, ma la tenuta dei livelli posti intorno ai 125 / 127 punti resta da monitorare con attenzione.
□ L’andamento del cross dell’euro con la sterlina si conferma analogo a quello con il biglietto verde: il cambio ha toccato nuovi minimi a 0,86 punti prima di tentare un rimbalzo, ma il trend permane ribassista. Gli oscillatori si sono avvicinati alla fase di ipervenduto, con l’Rsi che si trova a 35 punti.

Fonti: Reuters ; Bloomberg; BNL gruppo BNP Paribas
FEBB. .2010, lo Staff di forexmercatovalute.org
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Calendario della settimana

Lun. 1
Stati Uniti 14:30 Reddito personale dic.
Mar. 2
Area euro 11:00 Prezzi alla produzione dic.
Stati Uniti 16:00 Vendite in corso abitazioni dic.
Merc.3
Area euro 11:00 Vendite al dettaglio dic.
Giov. 4
Regno Unito 13:00 BoE annuncio tassi
Area euro 13:45 Bce annuncio tassi
Ven. 5
Regno Unito 10:30 Prezzi alla produzione gen
Stati Uniti 14:30 Tasso disoccupazione gen.
eurusd
Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Febbraio 2010 08:32 )